Youtube nella didattica

In questi giorni sto scoprendo alcune funzionalità di Youtube che sembrano delle grandi opportunità per gli insegnanti, sia nell’utilizzo in classe che come risorsa per la preparazione delle lezioni.

Per iniziare collegatevi al mio account su Youtube:  cercate

ilprofdiscienze

e capirete di cosa parlo.

Alla prossima!

Contro la spesa a “Km 0″

Questa volta vado a rimorchio.

Un ottimo articolo comparso sul blog di “Le Scienze” che argomenta con precisione e completezza una tesi abbastanza provocatoria.

Da leggere!

Alitalia e capitani coraggiosi

Anch’io voglio essere un capitano coraggioso!

Mettiamoci insieme, ho per le mani un affare grandioso. Mi basterebbe solo racimolare qualche milioncino di euro per entrare, simbolicamente, nella più famosa delle cordate del 2008!

Non vi è ancora chiaro di cosa sto parlando? Forse è meglio che anche io mi faccia un pò di chiarezza.

Partiamo dall’articolo comparso su Il Giornale (“Hanno imboccato la pista giusta”) perchè leggendolo mi sono posto alcune domande…

ps: dove non è esplicitamente scritto ogni citazione si riferisce all’articolo di cui sopra

“La vicenda Alitalia, pur con alcune questioni ancora da chiarire, si avvia felicemente alla conclusione. Nello scorso aprile da queste colonne proponemmo la costituzione di una nuova società cui il Tesoro avrebbe dovuto conferire il proprio 49 per cento di Alitalia e una cordata di imprenditori italiani l’avrebbe dovuta ricapitalizzare con un miliardo di euro. Quella newco avrebbe poi dovuto stringere una alleanza azionaria con un partner straniero in maniera tale da internazionalizzare e a un tempo privatizzare il nostro trasporto aereo. L’attuale proposta di Banca Intesa riprende quella linea respinta con sufficienza da Tommaso Padoa-Schioppa arricchendola, però, con due miglioramenti non di poco conto. Il primo è la separazione della vecchia Alitalia in due società, la prima delle quali è una bad company che manterrebbe al suo interno i debiti con fornitori e obbligazionisti oltre che il personale in esubero, mentre l’altra conserverebbe la proprietà del parco aeromobile e la titolarietà delle rotte oltre che il personale necessario a continuare l’attività.”
E qua la prima domanda: ma perchè si mette in vendita solo la “new Company”? chi si compra qualcosa non dovrebbe prendere tutto, il bello e il brutto? Capisco che sia meglio vendere qualcosa di buono piuttosto che perdere tutto perchè nessuno compra, ma allora vorrei che venisse venduto a peso d’oro, visto che si sta vendendo solo quello. Infatti…
Destinata a perdere ancora nel 2009 – il rosso operativo dovrebbe assestarsi a 260 milioni – ma con l’obiettivo nel 2013 di guadagnarne 200 e consentire ai nuovi soci – contabilizzano un po’ sibillini gli advisor – di “uscire dall’investimento dopo 4,5 anni” con un ritorno medio tra il 14,1% e il 25%. – La Repubblica
Non ci capisco molto ma mi sembra che prevedere di fare un investimento che dopo 4,5 anni ti ha fruttato tra il 14% e il 25% sia un gran bell’investimento. Ma tutti gli imprenditori ragionano così? o rientrano nel giro di pochi anni o non se ne fa niente? Pensavo che i rischi da correre ad essere imprenditore fossero qualcuno in più…
“Il secondo miglioramento è il coinvolgimento di Air One aumentando così la massa critica e il valore della nuova Alitalia e di fatto salvando anche la compagnia di Carlo Toto che alla lunga non avrebbe retto alla stringente concorrenza internazionale.”
E’ giusto che lo Stato si preoccupi di salvaguardare una compagnia privata a costo della
“Sospesione delle norme antitrust…” – L’Unità
che lo Stato stesso ha scritto a salvaguardia del mercato e dei consumatori?
“Gli esuberi di personale che oscillerebbero tra le 5-7mila unità transiterebbero in gran parte nella pubblica amministrazione secondo un precedente utilizzato a metà degli anni Ottanta a favore del personale della Olivetti di Carlo De Benedetti.”
Giusto per non dimenticare, il precedente piano AirFrance-Klm, che Berlusconi ha fatto naufragare per motivi elettorali con la complicità inaspettata dei sindacati, prevedeva 1600 esuberi più 4.500 lavoratori che sarebbero dovuti passare a Fintecna, qundi più o meno lo stesso numero.
“La stessa costituzione di una bad company per gestire debiti ed esuberi ha un suo autorevole precedente, quello del Banco di Napoli, venduto alla metà degli anni ’90 da Carlo Azeglio Ciampi al San Paolo-Imi privo di tutte le pendenze collocate per l’appunto presso la vecchia Isveimer che ne gestì la liquidazione. Chi oggi, più per ripicca che per convinzione, critica il piano per l’Alitalia dovrebbe criticare anche i due precedenti richiamati. Diversamente dovrebbe tacere.”
E perchè dovrei tacere? Io non ho le competenze per dire se fu un errore o meno ma penso che richiamare una soluzione di più di 20 anni fa sia un pò superficiale. Preoccuparsi dei posti di lavoro persi e trovare una soluzione credo che sia un bel gesto, ma perchè, in un momento in cui l’amministrazione pubblica è criticata per il suo costo e per il numero dei dipendenti, non cercare di immettere il personale in esubero nel settore privato attraverso forme di incentivo per le imprese o la formazione per adulti?
“…La messa in concorrenza, poi, dei due grandi colossi europei del trasporto aereo ci fa sedere al tavolo delle trattative senza pietire alcunché ma offrendo un’opportunità interessante. E anche questa non è cosa di poco conto. “
E su questo sono d’accordo anche se staremo a vedere nei prossimi mesi se entrambi questi “colossi” vorrnno mettersi in affari con noi italiani.
“Detto questo, va dato atto al governo e a Banca Intesa di avere imboccato la strada migliore per garantire il ruolo della nostra compagnia di bandiera e del capitalismo italiano superando lo scetticismo di quanti irridevano sull’esistenza di una cordata italiana. La cordata c’era ma non poteva certo essere la compagnia di San Vincenzo che dava un obolo allo Stato. Essa, infatti, poteva emergere solo con un piano industriale e finanziario adeguato. Cosa che, per l’appunto, è stata fatta e la cordata si è materializzata. “

Anch’io mi materializzo con questo piano finanziario, chi non lo farebbe? forse solo coloro che il destino non ha voluto fossero pieni di denari (magari neanche tutti propri) da poter investire in un affare così redditizio.

Immagino che le mie domande possano risultare superficiali a chi ne capisce qualcosa di più: mi aiutate a capire meglio?

———

E come per magia, ecco che Ezio Mauro fa una lunga e molto interessante intervista. Ci sono le mie domande, anche qualcuna inespressa e c’è un bell’esempio di giornalista che insiste con le domande quando l’intervistato cerca di svicolare, una rarità di questi temp

Fonti:

“Hanno imboccato la pista giusta – Il Giornale”

“Nuova Alitalia, pochi voli a lungo raggio – La Repubblica”

“Alitalia: ultimo atto? – www.lavoce.info”

“Alitalia ai francesi, la rabbia dei sindacati – La Repubblica 17/4/08″

“Intervista a Colaninno – La Repubblica 29/8/08″

Vacanze estate 08

Ecco un primo video-post, un esperimento…

magari poi faccio qualcosa di meglio…

per ora godetevi questo

Buona visione!

Ciao mondo!!

un nuovo inizio

un nuovo inizio

Ciao a tutti!

ho deciso di tenere il titolo propostomi all’apertura del mio blog perchè mi sembra appropriato.

In questo primo post ho intenzione di scrivere ciò che vorrei fosse, un post che mi serva quindi come bussola e come memoria di ciò che voglio fare con questo strumento. Se siete interessati allo strumento blog continuate a leggere pure altrimenti non mi offenderò se passerete oltre…

Voglio provare a scrivere un blog misto, uno spazio sicuramente per scrivere di scuola e per la scuola, ma anche uno spazio “privato”, per tenere nota dei viaggi, delle esperienze, delle emozioni che vivrò in futuro.

Scriverò anche di asini, sicuramente, di ambiente, di politica.

Uno spazio per tenere aggiornato chi è interessato su ciò che faccio e penso.

Il motivo? per alcuni aspetti un tentativo di condividere esperienze lavorative e di vita con il “mondo”, appunto, per altri non so… non ho mai avuto un diario (e forse un motivo c’è…) ma forse può essere divertente.

Staremo a vedere. Intanto il primo post è scritto…

A presto!

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